Fermioni Armonici

FERMIONI ARMONICI

SETTIMANA SCIENTIFICA DEI MUSEI SCOLASTICI

MUSIS

LICEO CLASSICO PILO ALBERTELLI

PAOLO MONTI 37788

FERMIONI  ARMONICI

Arte e Scienza si incontrano in un tunnel armonico

cura di

Piero Pala

dal 15 aprile ore 12:00

fino al 30 maggio 2019

Museo Liceo Pilo Albertelli

Via dell’Esquilino, 31 – Via Manin, 72

Paolo Monti, Flottage, 1995

Paolo Monti, De-localizzazioni, 1998
Paolo Monti 37788, Fronte d’Onda – Invisible Cloak, 2018.
Paolo Monti 37788, Fronte d’Onda – Invisible Cloak b, 2018

In occasione della Settimana Scientifica 2019 organizzata da MUSIS è visitabile al Museo del Liceo Pilo Albertelli di Roma l’installazione immersiva Fermioni Armonici dell’artista Paolo Monti 37788 con la cura di Piero Pala.

L’impianto consiste in un fronte generato da una sorgente video che propaga in un tunnel completamente specchiante la perturbazione d’onda retroproiettata dal suo fondo. I video esposti sono selezionati tra quelli prodotti da Monti in un lustro di ricerca incentrata tra Arte e Scienza. L’uso della tecnologia è strettamente interconnesso all’idea che la sostanzia e l’impiego varia da quella più prosaica a quella più avanzata.

In mostra i video realizzati con l’impiego di termocamere a raggi infrarossi, analizzatori autocorrettivi a variazione luminosa, microscopi ottici 3D Epi-coassiali, rilevatori satellitari in collegamento dall’orbita eliosincrona della sua Galleria Orbitante EduSat-Gauss-ASI 37788. Le sequenze di frattali dinamici ripresi in analogico, dove il succedersi di processi auto-generativi riproducono in sequenza armonica il feedback tra oscillazioni coerenti di onde sonore e luminose.

Le sequenze video si accoppiano sinesteticamente con sorgenti sonore sia espressamente composte come in Fronte d’Onda da Maurizio Martusciello (2004), sia attraverso la scelta per elezione di brani come Music is Not Music di Alvin Curran (2007), o nel caso di Riccardo Giagni che liberamente ha selezionato brani propri e altrui per il video Dune Sand-Pile (2002), con testi tratti dall’opera di Gregory Bateson e voce narrante di Rosalba Conserva.

Il tunnel accoglie al suo interno i visitatori che con addosso un mantello specchiante in mylar vengono ‘avvolti’ dal propagarsi delle immagini sulle superfici riflettenti. Un contesto di interazione dove i partecipanti sono parte attiva e integrante dell’installazione. In questa danza di fotoni ogni esperienza si fa personale e l’opera dona tanti punti di vista quanti sono quelli che vi interagiscono. L’interno del tunnel è ripreso da telecamere a circuito chiuso che registrano le variazioni di luce del sistema attraverso l’interazione dei fotoni con i visitatori.

I lavori di Paolo Monti offrono una continua esplorazione tra Arte e Scienza con l’intento di trasformare gli eventi fisici in opere visualmente tangibili mediante strumenti tecnico-scientifici che combinano biologia, scienze dei materiali, fisica e chimica con l’esperienza artistica e l’osservatore, coinvolto attivamente, diviene soggetto in grado di modificarle.

Opere sistemiche che si realizzano attraverso processi generativi e di autogenerazione (autopoiesi) dove l’ampiezza della prospettiva sistemica di Gregory Bateson è di riferimento nella pluralità dei linguaggi impiegati.

I giovedì pomeriggio inoltre, dal 9 al 30 maggio, si terranno nell’Aula Magna quattro incontri di approfondimento sui temi trattati, partendo dal rapporto tra Arte, Scienza, Epistemologia, Etica… Volti principalmente agli studenti, gli incontri sono aperti al pubblico e coinvolgono nella discussione anche docenti del Liceo insieme a persone che a vario titolo hanno dato un contribuito a questa singolare ricerca.

la mostra è visitabile su appuntamento al 338 8107315 nei seguenti giorni e orari:

Lunedì 10:00 – 13:00

Martedì – mercoledì – giovedì 10:00 – 13:00 e 15:00 – 17:00

Sabato: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00

Domenica: chiuso

https://piloalbertelli.it/archives/14428