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Informazioni Everloving & Eugene Chadbourne

Everloving plays the music of Henry Flynt & Eugene Chadbourne in solo_

Everloving with Henry Flynt 

Complus Events and Flaming Creatures

presentano

Eugene Chadbourne in solo

 

&

EVERLOVING
Plays the music of Henry Flynt

 
 
Jonathan Kane, Drums
Dave Soldier, Violin
Jim McHugh, Giutar, and vocals
Meredith Mchugh, Guitar
Peter Nye Kerlin, Bass
Peg Simone, Keyboard
 
 
Lunedì 11 Maggio 2026
20.30
Chiesa Metodista (Via XX Settembre 122), Roma
 
 
“Unificando forze apparentemente opposte — il lamento solitario degli Appalachi, il ronzio austero del classicismo indiano — Henry Flynt ha creato una velocità di fuga dai confini della modernità.”
 
Così, agli albori degli anni Sessanta, Henry Flynt chiese che le “attività
ricreative istituzionali” fossero sostituite da ciò che lui chiamava “veramusement” e “brend”, neologismi che auspicavano una forma di puro svago. Flynt detestava la cultura codificata e celebrava invece i linguaggi outsider che risuonavano al di là e al di sopra delle norme accademiche e delle sanzioni ufficiali. Flynt coniò il termine “concept art” all’interno di An Anthology, pubblicata da La Monte Young nel 1961, il documento prototipico di Fluxus. Al di là di una breve associazione con quel movimento (lui stesso si definiva “editore di ultima istanza”), Flynt concretizzò la sua posizione anti-artistica partecipando a picchetti davanti al Lincoln Center, al MoMA e ad altre roccaforti dell’alta cultura nel 1962, insieme al compagno di studi ad Harvard Tony Conrad e al poliedrico regista Jack Smith. Nel 1966, le sue provocazioni si materializzarono in canzoni. Come Conrad, si esibì con lo scultore Walter De Maria e un giovane Lou Reed; fu proprio quest’ultimo a prepararlo per sostituire brevemente John Cale nei Velvet Underground.
Tuttavia, i suoni ibridi di Flynt trapassarono con impeto gli stili pop anticonformisti ed esplosero al di sopra di ogni classificazione.
Nel suono di Henry Flynt si cela il dolore dell’irraggiungibile, ma anche una sfida implicita. È un invito all’azione che un “supergruppo” combattivo ora accetta. Everloving estende la radicale rielaborazione del vernacolo del Sud operata da Flynt in uno spirito di affermazione ed esaltazione. Tuttavia, non si tratta di un semplice tributo in cui le cover soffocano l’impulso originale.
Nell’esuberante frenesia di Everloving, il trambusto e le agitazioni di un tempo vengono mescolati a un vigoroso 45 giri al minuto fino a diventare un’essenza che lubrifica un jukebox. Le carriere di questi vari artisti si snodano con una risolutezza che si insinua tra i viticci del kudzu. L’organizzatore Jonathan Kane dimostra che il blues è una forza primordiale di rigenerazione e reimmaginazione ciclica. Come Flynt prima di lui, egli diffonde la fisicità e lo spirito del genere in spensierate scorribande che hanno energizzato il minimalismo del XX secolo attraverso collaborazioni con La Monte Young, Rhys Chatham e Swans.Peter Kerlin e Jim McHugh (come Flynt, originario di Greensboro, Carolina del Nord) furono i fondatori dei Sunwatchers, la cui psichedelia anarchica infranse senza ritegno diverse barriere. Per quindici anni dipinsero un’euforia tumultuoso e armolodico, ascendendo su una nuvola di folle libertà; anche gli Smoke Bellow di Meredith McHugh raggiunsero vette simili.
David Sulzer è un neuroscienziato il cui laboratorio ha dato contributi cruciali allo studio dei meccanismi cerebrali e del loro coinvolgimento nell’autismo, nel morbo di Parkinson, nell’apprendimento e nella memoria; è anche il compositore e musicista Dave Soldier. Come fondatore del quartetto d’archi chamber-punk Soldier String Quartet, ha rinunciato al classicismo collaborando con i Guided By Voices, lo scrittore Kurt Vonnegut e David Byrne dei Talking Heads; per sei anni è stato in tournée come leader e arrangiatore musicale di John Cale. In luoghi che vanno dalla Thailandia e dal Guatemala a East Harlem, ha insegnato a scolari non addestrati e ad animali – la Thai Elephant Orchestra – espressioni musicali libere di autonomia e autodeterminazione. Si possono inoltre percepire gli echi del gruppo delta-punk degli anni ’90 di Soldier e Kane, i Kropotkins, tra i cui membri figuravano la riot cowgrrrl Lorette Velvette, il violinista Charles Burnham (James “Blood” Ulmer’s Odyssey) e la batterista dei Velvet Underground Moe Tucker. (Finiranno mai gli intrecci di questa etichetta con i Velvet Underground?)
Allo stesso modo, Everloving espande la versione di Flynt de “L’Internazionale”, che aveva riposizionato da un giuramento apparatchik a uno stile country blues attraverso un tema cupo registrato negli anni ’20 da Dock Boggs.
Eugene Chadbourne è stato persino descritto come una sorta di terrorista sonoro. Più plausibilmente, è un prolifico musicista d’avanguardia americano, chitarrista e suonatore di banjo, noto per la sua capacità di fondere free jazz, country, folk e rock in uno stile “avant-country” unico nel suo genere: una persona che, semplicemente, si guadagna da vivere girando il mondo. Non un musicista qualunque, va detto: è un tenace e profondamente dedito all’autogestione totale e alle forme musicali più audaci, uno sperimentatore e ricercatore instancabile. Le sue canzoni sono state descritte come “un arsenale di musica di opposizione”, e non è un’esagerazione.
La sua attività risale alla metà degli anni ’70 ed è vastissima: secondo stime prudenti, comprende migliaia di concerti, centinaia di collaborazioni e un numero quasi sovrumano di registrazioni su cassetta, album e CD, praticamente tutte autoprodotte e vendute di persona durante i concerti, oppure pubblicate in tutto il mondo da etichette radicali e altrettanto indipendenti. Nato nel 1954 nello Stato di New York, Chadbourne iniziò a suonare la chitarra all’età di undici anni. Amava Zappa e Hendrix, e ben presto si innamorò del blues, così come di Eric Dolphy e Mingus. La sua musica è difficile da classificare, poiché sfugge a schemi convenzionali: si muove con disinvoltura tra diversi stili, per poi sovvertirli in un suono costantemente tagliente e irriverente. Pioniere della musica improvvisata e inventore del rastrello elettrico, è noto anche per le sue collaborazioni con John Zorn, Henry Kaiser, Fred Frith, Derek Bailey, Han Bennink, Camper Van Beethoven e Jello Biafra.
 
samples of the band play Hillybilly Jive and Uncle Sam Do
 
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