Letteratura

Uccidi il padre e la madre

Anno pubblicazione: 1969 (prima edizione – ottima copia)
Editore: Garzanti
Peso di spedizione: 750 g
Luogo di pubblicazione: Milano
25,00 €

Con Rabbia

Editore: La nave di Teseo

Collana: I delfini

Anno edizione: 2016

In commercio dal: 7 dicembre 2016

Pagine: 214 p., Brossura

EAN: 9788893441063

12,00 €

Penny è un’adolescente nel cuore della rivoluzione politica e morale del dopoguerra. Insieme alla sorella gemella Baby, attraverso la ribellione, la rabbia e le esagerazioni della loro età, scopre e non comprende il mondo. La sua sete d’amore e purezza è assoluta, come lo è il rifiuto per l’ipocrisia delle convenzioni sociali. Penny e Baby sono scosse da un passato e da una rabbia ancora troppo vicini: sono le uniche sopravvissute allo sterminio della famiglia dello zio Robert, che le aveva adottate, per mano dei nazisti.

Con rabbia, pubblicato nel 1963, è il secondo episodio della “biografia per tappe” di Lorenza Mazzetti, iniziata conIl cielo cade e proseguita poi con Uccidi il padre e la madre(che la La nave di Teseo pubblica in un’edizione, corretta e riveduta, dal titolo Mi può prestare la sua pistola per favore?).

Un racconto che è anche biografia del dolore e della sua elaborazione: dal desiderio di vendetta al senso di colpa di voler dimenticare per continuare a vivere, fino alla rivendicazione di una giustizia che coinciderà con una nuova libertà interiore.


Mi può prestare la sua pistola per favore?
 
Editore: La nave di Teseo
Collana: I delfini
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 7 dicembre 2016
Pagine: 119 p., Brossura
EAN: 9788893441087
12,00 €
 
Penny, la bambina che con la gemella Baby sopravvive allo sterminio della famiglia adottiva da parte dei nazisti, raccontato in Il cielo cade, e Penny, l’adolescente ribelle, spaventata e attratta dal mondo di Con rabbia, torna, appena poco più grande, nel terzo capitolo dell’autobiografia che Lorenza Mazzetti ha scandito per tappe.
Penny torna con domande e turbamenti solo in parte simili a quelli con cui l’abbiamo conosciuta, perché ora è una giovane donna in fuga da casa, dalla scuola, dalla chiesa, da un mondo che la vorrebbe conformista e ipocrita come gli altri. Smarrita nel labirinto di una stazione ferroviaria, sospesa in un immaginario letterario, ironico e surreale, Penny trascorre una giornata di incontri, avventure, visioni, chiedendosi a ogni passo cosa possa fare affinché l’assassinio della sua famiglia non venga dimenticato e rivelando in questa domanda un costante bisogno di scoperta e amore.


Lorenza Mazzetti
Il cielo cade
Copertina flessibile: 167 pagine
Sellerio Editore Palermo; 17 edizione 2015 (9 luglio 1993)
Collana: La memoria
€ 12,00
 
Negli ultimi anni del fascismo, Penny e Baby – le due bambine dal cui punto di vista sono narrati gli eventi – vivono con lo zio che le ha adottate in una grande villa, vanno a scuola e si esercitano in piccoli dispetti. Questo fin quando la guerra e le persecuzioni razziali non lacerano le vite ordinate che stanno accanto a loro.Pubblicato nel 1961, dedicato agli zii e alle cugine vittime dei tedeschi nell’agosto del 1944, Il cielo cade mostra l’infanzia dinanzi all’esperienza dell’orrore.

Lorenza Mazzetti
Diario Londinese
Copertina flessibile: 147 pagine
Editore: Sellerio Editore Palermo (23 gennaio 2014)
Collana: La memoria
€ 12,00
 
Londra, metà anni Cinquanta. Abbandonata in un locale dell’accademia universitaria, dove per la sua tenacia è riuscita ammessa, una ragazza italiana ruba l’attrezzatura per girare un film. Comincia così il movimento del Free Cinema inglese, una delle «onde nuove» più trascinanti della cultura europea in generale e che ha segnato, con le sue storie di periferie malinconiche e giovani qualunque, il cinema contemporaneo, Ken Loach compreso.
La ragazza era Lorenza Mazzetti e in Diario londinese racconta tutto quello che successe intorno alla preparazione del suo film Together, il primo documento del Free Cinema. Racconta dei giorni e delle persone che, assieme a lei, iniziarono il movimento. E i personaggi sono prima di tutto il terzetto di futuri grandi registi Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson che, con Lorenza, del Free Cinema firmarono il manifesto.
«Volevo lasciare la Toscana» comincia l’autrice, perché dietro le sue spalle stava la truce tragedia. Dello zio Robert Einstein e della famiglia di lui che l’aveva adottata. Erano stati sterminati dai nazisti nel 1944, di fatto dinnanzi agli occhi di lei bambina e della sorella, forse per vendetta contro l’altro Einstein, il grande Albert. Questa storia Lorenza Mazzetti ha raccontato in un breve capolavoro, Il cielo cade, e il ricordo ritorna per lampi anche in questo diario. Ma solo come se fossero sogni che parlano di un dolore che non si quieta, perché invece questo libro è percorso da una fervida energia creatrice, felice di giovinezza e di voglia di sorprendersi.
In linea con l’ardore di autenticità della nuova espressività scoperta, la prosa di queste pagine è voluta senza orpelli e senza aggettivi: un racconto verità che staglia immagini, non narra eventi, per consegnare, sullo sfondo di una metropoli che non ha sonno, il ritmo di un meraviglioso momento dell’intelligenza e della vita.