The Cremaster Cycle di Matthew Barney @ Filmstudio 80

 

The Cremaster Cycle

di Matthew Barney

 

 

Roma, Filmstudio 1 e 2 ► 1-10 ottobre 2004

Il Filmstudio in collaborazione con Complus Events aprirà la stagione 2004-2005 presentando, dopo Colonia, Parigi e New York, l’eccezionale ciclo Cremaster, opera del geniale artista visivo americano Matthew Barney.
The Cremaster Cycle è un’ibridazione grandiosa, sia narrativa che simbolico-allegorica, di videoarte e cinema sperimentale: i 5 episodi della saga filmica che verranno presentati al Filmstudio (e apparsi nel seguente volontario disordine cronologico: Cremaster 4, 1994; Cremaster 1, 1995; Cremaster 5, 1997; Cremaster 2, 1999; Cremaster 3, 2002) proietteranno lo spettatore oltre i confini del reale, in ambienti surreali e onirici attraverso cui l’artista inscena uno spettacolare viaggio epico nell’inconscio, nel tentativo di esplorare in chiave psicologica, simbolica e spirituale le vie del desiderio e della sessualità, intraprendendo – parimenti – un viaggio iniziatico all’interno di un mondo modificato dalla genetica e abitato da mutanti, personaggi realmente esistenti e figure mitologiche che inducono ad interrogarsi sui dilemmi del nostro tempo. Riassumere i contenuti dei 5 film è impossibile: la sovrabbondanza di informazioni, la ridondanza delle immagini, l’assenza quasi totale della parola, l’utilizzo di metafore e simboli che caratterizzano la saga epica del muscolo testicolare (il Cremaster è infatti il muscolo a cui è affidato il compito di sollevare i testicoli nella fase di eccitazione sessuale) impediscono una lettura logico-consequenziale dell’opera, per andare a stimolare invece gli spettatori attraverso continui impulsi visivi e uditivi: basti pensare alla ricchissima colonna sonora, dalle partiture minimaliste di Jonathan Bepler, alle musiche ready made; dal country di Johnny Cash all’hard rock “death metal” degli Slayer e dei Morbid Angel.

“Il Cremaster Cycle è un arcipelago di stimolazioni visive, dove ognuno dei cinque film, che lo compone, funziona da isola in cui si alternano personaggi mitologici ed enigmatici, nonché paesaggi urbani e naturali, che raccontano le vicende di un viaggio nell’universo della cultura americana, creativa e distruttiva. Siccome “Cremaster” è il muscolo che nei testicoli regola, in relazione alla temperatura e all’eccitazione, la reazione dei genitali maschili, l’insieme delle storie narrate riguarda l’erezione di edifici simbolici e fallici come il ChrysIer Building o la lotta tra satiri, o la penetrazione nel grembo dei Guggenheim Museum, o la mutazione e l’androginia sessuali che riguardano la storia della fondazione di ogni città nova o New York. Per raccontarla Barney fa ricorso a figure e materiali simbolici che oscillano tra l’iconografia massonica e rosacrociana, vanno dagli eroi dei football e del gangsterismo, della magia, e dell’architettura, come Houdini e Hiram Abiff, il disegnatore del tempio di Salomone, e utilizzano in strumenti ginecologici e biotecnologici, nonché materie come la gelatina e la vaselina Il risultato è un’epopea di sogni e di miti, in cui l’artista è protagonista, che si intrecciano a formare un labirinto di visioni dove la spinta erotica delle immagini è lo stimolo a costruire e a distruggere gli oggetti e le persone, per creare un’altra realtà fatta di perle o di meraviglie” Germano Celant – L’Espresso

Progetto e distribuzione del Cremaster Cycle per l’Italia a cura della                  Complus Events.

Per ordinazioni dvd “The Order” di M. Barney , del catalogo Matthew Barney “The Cremaster Cycle” Nancy Spector – Guggenheim Musuem 2002, e per ulteriori informazioni, per proiezioni e partnership contattare:

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