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Cine Experimental Italiano 28 e 29 ottobre Barcellona

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Cine Experimental Italiano

A cura di Piero Pala

Mercoledì 28 e giovedì 29 Ottobre 2015 verranno presentati a Barcellona, a cura di Piero Pala, 29 film e video realizzati da:

Adriano Abbado – Fausto Balbo – CCI (Cooperativa Cinema Indipendente) – Crudelity Stoffe – Massimo Drago – Andrea Flamini – Mario Franco – Gruppo ’70 – Silvio e Vittorio Loffredo – Giovanni Martedì – Paolo Monti – Bruno Munari e Marcello Piccardo – Pippo Oriani, Tina Cordero e Guido Martina – Antonio Paradiso – Nino Pezzella – Giorgio Turi e Roberto Capanna – Maricò Valente –

Mercoledì 28 ottobre 2015 ore 21:00

Femminielli un film di Nino Pezzella

ZUMZEIG CINEMA

CARRER BÉJAR 53 (L3 – Metro Tarragona) – 08014 BARCELONA

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Giovedì 29 ottobre 2015 ore  19:00-20:30-22:00

Programma 1: Enigmatico Stilnovo ore 19:00

Programma 2: Cineasti del sospetto ore 20:30

Programma 3: Radici radicali ore 22:00

CRATER Lab

Sant Guillem 17 – 08006 Barcelona

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Si ringraziano tutti gli artisti e gli aventi diritto

ZUMZEIG

http://www.zumzeig-cine.eu/

info@zumzeig-cine.eu

CRATER lab 

http://crater-lab.org

info@crater-lab.org

COMPLUS EVENTS

3 film di Nino Pezzella in 16mm

Sabato 12 settembre 2015 alle ore 18:00 presso il pub Jolly Roger 2 continua il secondo ciclo di proiezioni a cura di Piero Pala di film presenti nell’archivio della Complus Events.

Il programma della serata si articola su 3 film di Nino Pezzella. Questi lavori introducono in maniera esemplare lo sguardo dell’artista italo/tedesco su alcuni microcosmi etnografici  e sociali registrati su pellicola 16mm a seguito di una intensa ed empatica immersione in essi.

Il montaggio filmico effettuato attraverso procedure strutturali denota una pratica cinematografica come forma di conoscenza.

Le proiezioni in 16mm per gentile autorizzazione dell’autore sono a ingresso gratuito.

Nino Pezzella

Nino Pezzella Zum Briefkasten.jepg

Zum briefkasten, 1989, 16mm, colore, sonoro, 17 min.

L’opera prima di Nino Pezzella Zum Briefkasten presenta già tutti i temi che caratterizzano l’intero percorso artistico del regista-pittore italiano attivo in Germania. I mezzi formali adottati da Pezzella per esprimere le sue ossessioni e le sue emozioni rivelano, in questo suo esordio, il loro lato più acerbo; ma, proprio in virtù di ciò, essi portano sullo schermo un surplus estetico di un’autenticità e un’immediatezza miracolose. Francoforte sul Meno, fine anni ’80 dello scorso millennio: Zum Briefkasten (Alla cassetta postale) è una bettola gestita da un italiano nel quartiere della stazione centrale, nei pressi della posta. Il locale cadente e malridotto, come la cinepresa con stoica pietas mostra, è il microcosmo di una comunità multietnica. Il cinema di Nino Pezzella si manifesta sin da questa prima prova come una felice fusione di documento della vita delle persone anonime e creazione estetica autonoma. (Gaetano Biccari)

 Nino Pezzella mia zia (italian Experimental Cinema)

MIA ZIA, 1989, 16mm, colore, sonoro, 1’30’’x 1’30’’

Le mani di una donna in procinto di pulire dei pesci. Questi punti di vista; una processione pasquale, il mare, un paesaggio addomesticato – culturali e profani -, montati ad un ritmo prosodico dischiudono possibilità di associazioni e dimensioni metafisiche, ricercando nuovi mezzi di espressione filmica. Grazie al montaggio che crea un legame intenso tra l’immagine e il suono, Pezzella dona al film un tensione sostenuta, e la struttura di questo lavoro è collegata alla musica. Siamo di fronte ad un cortometraggio di grande intensità. 

Pezzella Cocullo

cocullo

 COCULLO, ITA, 2006, 16mm, colore, sonoro, 30 min.

Si tratta da un lato di un confronto tra l’arte ed il cinema e dall’altro di un culto religioso incentrato attorno al serpente, che risale ai tempi storici. A Cocullo, un piccolo villaggio Abruzzese, nel cuore dell’Italia, ogni anno in maggio, la statua di San Domenico è portata dentro le viuzze nel corso di una processione solenne. Serpenti vivi, appena usciti dal loro sonno invernale, si avvolgono tutto attorno alla statua (…) la processione si conclude sotto il frastuono dei petardi ed il suono delle campane. I serpenti sono in seguito rimessi in libertà. La bellezza di questa festa è anche incrementata dalla preparazione di diverse specialità culinarie (…) il film mostra, inoltre, i recenti interventi artificiali dell’uomo sulla natura, che modificano costantemente questo paesaggio arido. Così la costruzione di un’ampia autostrada che costeggia il lato della montagna come un serpente gigante, la cui la presenza “ha liberato” il villaggio da un isolamento secolare che, alla fine, aveva permesso a questo culto di esistere. Questa situazione ha comportato, tra l’altro, la comparsa del turismo con tutte le sue conseguenze.

 

Si ringrazia Nino Pezzella

 

Jolly Roger 2

via degli anamari, 28, (San Lorenzo) Roma

 

infos:

 

 info@complusevents.com

 

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