LIVING THEATRE: LABIRINTI DELL’IMMAGINARIO

La Regione Campania, nel quadro degli Annali delle Arti ideati e diretti da Achille Bonito Oliva, consulente per l’arte contemporanea della presidenza della Giunta regionale, e curati con Eduardo Cicelyn, dirigente di staff della presidenza per gli eventi culturali, e la Soprintendenza speciale per il Polo Museale Napoletano organizza con la Fondazione Morra la mostra-evento Living Theatre / LABIRINTI dell’IMMAGINARIO, a cura di Judith Malina, Hanon Reznikov, Lorenzo Mango, Giuseppe Morra e il coordinamento di Matteo D’Ambrosio, Rosanna Chiessi, Raffaella Morra e Piero Pala, che si terrà dal 3 luglio a fine di settembre 2003 al Castel Sant’Elmo di Napoli.

Quella del Living Theatre è una straordinaria avventura di teatro, di arte e di vita che, iniziata negli anni cinquanta ad opera di Julian Beck e Judith Malina, si è distesa per tutta la seconda metà del Novecento, segnandolo in maniera fortissima ed è tutt’ora viva, come dimostra il debutto, in questa occasione, di Enigmas, il loro ultimo spettacolo.
Living Theatre, cioè teatro vivente, un nome che porta in sé tutta la sua carica progettuale, indicando l’idea di un teatro che si apre alla vita, alla politica, al cambiamento, senza mai rinunciare alla ricerca ed alla sperimentazione di nuove forme di linguaggio. La mostra intende dar conto di questo straordinario fenomeno, e del “mondo” che lo motiva e lo accompagna, attraverso tutta una serie di materiali che si danno come testimonianza di un processo creativo, più che come semplice documentazione. Di qui l’immagine del labirinto a significare di un itinerario artistico fatto di tante cose diverse, di tante tensioni, di idealità, di percorsi creativi, di scelte di vita la cui traccia resta ad individuare l’unicità di una straordinaria proposta di teatro.
La mostra presenta una ricostruzione in forma di racconto visivo del percorso del Living, accompagnata dalla proiezione di materiali video e dai film tratti da alcuni dei più importanti spettacoli della compagnia. Un rilievo particolare lo ha l’esposizione, la prima in Italia di queste dimensioni, dei quadri che Beck dipinse tra gli anni quaranta e cinquanta, documento di una fortissima personalità di pittore “di azione” che troverà nel teatro una sorta di sbocco naturale.
Accanto ai materiali del Living, a testimoniare della scelta interdisciplinare del gruppo e della volontà di aggregare intelligenze ed arti diverse, una sezione della mostra documenta di quei movimenti, dall’happening, alla body art, all’azionismo viennese, a fluxus, all’arte concettuale, che hanno con il Living più di un elemento di contatto e che creano una sorta di ideale sfondo entro cui leggere la sua esperienza teatrale. Infine, per tutta la durata della mostra, serate di poesia, happening, concerti accompagneranno, come una sorta di omaggio, la presenza a Napoli del Living, i cui precedenti incontri con la città sono documentati dalle immagini di alcuni dei più importanti fotografi napoletani. Perché un teatro che è vivo, come il Living ci ha insegnato e continua ad insegnarci, ha bisogno, necessariamente, di contatti, di azioni, di eventi, di momenti in cui l’arte si faccia immediatamente azione.
In occasione della mostra viene pubblicato un catalogo con scritti di Achille Bonito Oliva, Lorenzo Mango, Judith Malina, Hanon Reznikov, Jonas Mekas, Matteo D’Ambrosio.

Piero Pala inside this exhibition has curated :

1) the cinema section with film by Jonas Mekas, Jack Smith, Sheldon Rochlin, Ira Cohen, Vali Myers, Martina Kludacek, Alfredo Leonardi, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Nam June Paik, etc..

2) the italian premiere of the The Well-Tuned Piano in The Magenta Lights by La Monte Young and Marian Zazeela.

3) the concert of Tony Conrad and Charlemagne Palestine, Louise Landes Levi

4) the photographic exhibition of Ira Cohen

5) poetry readings of Ira Cohen, Jack Hirshmann, Agneta Falk.