dal 18 al 30 dicembre 2006 al rialtosantambrogio nel quadro del progetto
“Contemporaneità della memoria”
gli artisti partecipanti sono:Elisabetta Abbondanza,Alvin Curran, Baldo Diodato,Massimo Drago, Mauro Rombi, Giacinto Occhinero, Donato Piccolo
18 Dicembre ore 21.00 Inaugurazione ore 23.00 TransDadaExpress, concerto/performance di Alvin Curran
Attraverso il processo di memorizzazione non si perpetua solo il passato, la tradizione, ma si conserva anche la coscienza, e in alcuni casi la perseveranza, l’ostinazione e perfino la rabbia preservano la memoria.
Da questo presupposto generale, si sviluppa il progetto Memoria: tracce, a cura di Piero Pala, che coinvolge sei artisti contemporanei negli spazi interni e antistanti al palazzo di Sant’Ambrogio alla Massima.
La memoria qui presa in esame è di natura organica, sia se sedimentata nel territorio o se incarnata nella corteccia cerebrale o nell’epidermide. L’approccio degli artisti invitati verso questo tema è duplice: alcuni - Baldo Diodato, Alvin Curran - si contraddistinguono per l’uso di materiali preesistenti, altrimenti sottratti all’oblio; altri invece - Donato Piccolo, Massimo Drago, Mauro Rombi e Giacinto Occhionero – si soffermano sulle impronte lasciate dall’essere umano e dalla natura, che si sedimentano nel tempo sul corpo e sul territorio.
La riflessione è quindi condotta attraverso la materia, tangibile, visibile o sonora, e la mostra costituisce così un panorama esteso all’interno del progetto totale “Contemporaneità della memoria”, con l’intento di trasmettere il senso delle cose e degli avvenimenti che si ripercuotono quando la stessa memoria viene, in alcuni casi rimossa ed in altri rinnovata, ma che rimane comunque e paradossalmente radicata nella coscienza delle cose e delle persone.
Gli artisti partecipanti sono: Elisabetta Abbondanza, Alvin Curran, Baldo Diodato, Massimo Drago, Mauro Rombi, Giacinto Occhionero, Donato Piccolo.
DATE E ORARI
Lunedì 18 dicembre
ore 21:00 inaugurazione
ore 23:00 TransDadaExpress, concerto/performance di Alvin Curran
La mostra è aperta fino a sabato 30 dicembre in contemporanea e compatibilmente alleiniziative in programma,
si consiglia di verificare telefonicamente prima della visita.