18 Novembre 2006 AUDITORIUM TEATRO MANZONI Via de’ Monari , 1/2, Bologna
COMPLUS EVENTS G A L L E R I A M A R A B I N I BOLOGNA AMBASCIATA D'ISLANDA A ROMA in collaborazione con MODO INFOSHOP, BOLOGNA
presentano
DRAWING RESTRAINT 9
(USA/JAP, 2005, 135’)
MATTHEW BARNEY
con Björk e Matthew Barney, musica composta da Björk
"THE MOST IMPORTANT ARTIST OF HIS GENERATION" New York Times Magazine
Matthew Barney, l’artista americano più acclamato degli ultimi anni, all’Auditorium Teatro Manzoni di Bologna. L’ultima produzione filmica di uno dei più grandi artisti contemporanei, “Drawing Restraint 9”, è un opera di straordinaria potenza visiva tra cinema sperimentale e videoarte, girata con un linguaggio visivo sofisticato ed esteticamente impeccabile.
"VISUALLY SPELLBINDING! WITTY! ECSTATIC!" The New York Times
DRAWING RESTRAINT è stato il progetto continuo di Barney dal 1987. L'ispirazione è nata dall'idea della resistenza – secondo le sue stesse parole – «come prerequisito per lo sviluppo e veicolo per la creatività». L'episodio 9 vede il debutto professionale della coppia BARNEY-BJÖRK, la loro prima collaborazione artistica. Lei, autrice anche della colonna sonora, sua consorte da qualche anno e vincitrice del Premio come Migliore Attrice al Festival di Cannes 2000, è alle prese con un'apparizione cinematografica e una colonna sonora che sono le prime da allora. Al largo della baia di Nagasaki, sulla baleniera giapponese Nisshin Maru – unica nave/fabbrica attualmente operante al mondo –, si celebra un matrimonio di tradizione scintoista tra l'artista statunitense e la musicista/attrice islandese. Una immensa scultura in vaselina liquida, nelle sue trasformazioni, funge da raccordo con la vicenda dei due protagonisti. Una teatralità onnipresente, i nuclei tematici elaborati nelle differenti sequenze, la sofisticata scenografia, l'assenza dei dialoghi, la musica composta ed eseguita da Björk conferiscono al film lo statuto di opera totale. Una pellicola senza dialogo, visionaria, un mondo rarefatto in cui fotografia e musica disegnano immagini ispirate alla cultura giapponese. Due protagonisti e quattro tappe rituali: il trasporto, il lavaggio-vestizione, il tè, la mutilazione. Il mutare di una forma in cerca di una definizione, un'enorme enigmatica scultura di vaselina su una baleniera giapponese, un lavoro sulla destrutturazione e ricostruzione di un corpo.