American Magus un film di Paola Igliori

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Domenica 20 settembre 2015 alle ore 18:00 presso il pub Jolly Roger 2 prosegue la seconda programmazione a cura di Piero Pala di film presenti nell’archivio della Complus Events.

American Magus è un documentario su Harry Smith (1923-1991) di Paola Igliori con interviste, tra gli altri, a; Allen Ginsberg, Jonas Mekas, Robert Frank, DJ Spooky, Harvey Bialy, Lionel Ziprin, Percy Heath. Esso verte su una delle figure di culto della scena underground americana che tra il 1939 e il 1956 realizzò una serie di cortometraggi Early Abstractions dipinti direttamente su pellicola. Smith è inoltre rinomato soprattutto per essere stato il primo a collezionare e raccogliere sotto la denominazione di American Folk Music (FOLKWAYS RECORDS) un tale immenso materiale musicale da influenzare le generazioni a venire di musicisti che si formarono  sulle ballads rurali e sulla Social Music.

L’autrice sarà presente alla proiezione.

Metto Harry Smith con i tre a me più cari… GRANDIOSA INTELLIGENZA! Allen Ginsberg, William Burroughs, Harry Smith! Questi erano motherfuckers…pesi massimi…. Nuovi parametri!” (Gregory Corso)

Era un genio, l’unico essere che trascendeva tutto, dava una risposta che era il capolinea, non dovevi attraversare tutta la merda!” (Robert Frank)

Pergamene del Mar Morto? Nah. Prendo l’Anthology of American Folk Music …Non esisteva canone folk prima del lavoro di Smith …questa è la vera miniera” (John Fahey)

Senza Harry Smith non sarei mai esistito!” (Bob Dylan)

Citazioni tratte da Harry Smith American Magus – moderno alchimista – a cura di Paola Igliori (1996 Innaout Press, 2003 Arcana)


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PAOLA IGLIORI

AMERICAN MAGUS, 2001, colore, sonoro, 93 min.                      

Il documentario ripercorre la prolifica attività di Harry Smith. Egli non fu solamente un filmmaker innamorato dell’animazione stop-motion e della sperimentazione filmica tout-court, ma si interessò con uno scrupolo maniacale di una infinita serie di scibili e pratiche (matematica, antropologia, etnomusicologia, ermetismo, pittura e disegno, giochi di corda, collezionò tessuti patchwork degli indiani Seminole e uova di Pasqua ucraine). Smith anche in virtù di queste peculiari conoscenze divenne una figura imprescindibile per artisti e studiosi che seppero riconoscerne le sue singolari doti.

 

Si ringrazia Paola Igliori

 

Jolly Roger 2

via degli anamari, 28, (San Lorenzo) Roma

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