Renaud Cohen, Au cas où je n’aurais pas la palme d’or

 

Complus Events e Filmstudio

presentano in anteprima italiana

 

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 Renaud Cohen

Au cas où je n’aurais pas la palme d’or, FRA, 2012, 85 min.

(versione originale in francese con sottotitoli in inglese)

 

Simone, regista quarantenne, trascorre il suo tempo barcamenandosi di girare un film, piuttosto che farlo. Dopo una scommessa persa, si rade i capelli, e scopre uno strano nodulo nella parte superiore del suo cranio. Credendosi condannato, requisisce la sua famiglia, gli amici, gli attori nel quartiere Lilas per girare, senza più aspettare, la commedia della sua vita!

NOTE DEL REGISTA:

Dopo avere realizzato nel 2001 Quand on sera grand, il mio primo lungometraggio di fiction, ho viaggiato, girato dei documentari in Cina, e… ho scritto numerose sceneggiature, che però sono restate nei cassetti!!! La mia ipocondria naturale mi fu d’aiuto, e mi sono detto che occorreva che mi ricollegassi urgentemente alla felicità di raccontare una storia, pur con il pericolo di produrmi spaventose malattie. Ho dunque deciso di raccontare qualcosa interamente (o quasi) inventata. Au cas où je n’aurais pas la Palme d’Or, è un film d’ispirazione autobiografica. È la storia di Simon, regista quarantenne, che vive con la sua famiglia a Lilas. Egli non gira un film da tempo, ed osserva con nostalgia il suo film precedente che fu un successo. Quando un giorno scopre che ha una gobba sul cranio e forse – perché non – un tumore al cervello, decide di girare rapidamente ciò che rischia di essere il suo ultimo film. Si mette allora in moto il processo di produzione: scrittura, discussione con il produttore, casting e ricerca del finanziamento. Simon è pronto a tutto per finanziare il suo film, scrive ad amici e famiglia, propone ai suoi genitori di vendere il loro appartamento, per un piacevole e piccolo tugurio. Simon, è un po’ il “Woody Allen” di Lilas. Nulla può fermarlo, ha già utilizzato precedentemente 3 sceneggiatori di seguito e non esita ad andare urlare con un megafono sotto le finestre del CNC (centro nazionale del cinema e dell’immagine animata) per chiedere ciò che gli manca: il denaro. Sa che la sua vita e la sua opera rischiano di avvitarsi! Ma si avvilisce. Si potrebbe dire che la sua condotta è dettata dal proverbio “Aiutati che il cielo ti aiuterà” e ce la farà! Senza il cielo, solo grazie alla sua ostinazione. Au cas où je n’aurais pas la Palme d’Or è un film girato nell’urgenza di passare “all’azione!”. È una commedia che racconta la frustrazione del cineasta la cui creazione è bloccata, in mancanza di sostegni finanziari. Ma che mostra anche che tutto è possibile, che occorre essere pazzi, che occorre passare per le finestre quando le porte si chiudono. È l’energia di Simon, la sua tenacia e la sua incoscienza che sono nel cuore di questa storia. Ho provato a trattare al massimo grado l’autoironia, perché il patetico si trasformasse in comico, le grida di disperazione in risate. Come Simon, ho mescolato attori professionali e personaggi reali, romanzo e documentario: i miei veri genitori, la mia vera compagna, i miei veri bambini, il mio medico falso ecc. navigando così tra realismo e follia. 

 

RENAUD COHEN

Renaud Cohen è un regista e sceneggiatore francese. Dopo quindici mesi in Cina e un Master in cinese ritorna alla FEMIS dove si laureò nel 1992 (3a promozione, dipartimento di regia). Ha diretto il suo primo cortometraggio Réflexions d’un garçon che ottiene il Premio Speciale della Giuria al Festival di Edimburgo, il Gran Premio del Festival della Gioventù Côté Court Pantin e il Premio del Pubblico al Festival di Ginevra. Successivamente ha realizzato diversi documentari, tra cui Bienvenue au village modèle, nel 2007, Les Petits pains du peuple e L’Hôtel des réfugiés nel 1999, Le Maître des singes nel 1996 e Porteurs d’ombres électriques nel 1993. È stato residente nel 1998 a Villa Medici nella sezione sceneggiatori. Amante delle commedie burlesque, Renaud Cohen cita Woody Allen, Nanni Moretti, Ernst Lubitsch e Charlie Chaplin tra i suoi registi preferiti. Nel 2000, ha diretto il suo primo lungometraggio, Quand on sera grand con Mathieu Demy, Amira Casar e Maurice Benichou. Il film è stato premiato con il Premio del Pubblico al Festival Premiers Plans d’Angers e selezionato al Festival di San Sebastian. Au cas où je n’aurais pas la Palme d’Or è il suo secondo lungometraggio.

 

Venerdi 24 Maggio 2013 h. 20:15

Sabato 25 Maggio 2013 h. 20:15

Domenica 26 Maggio 2013 h. 20:15

 

Cinema Filmstudio

Via degli Orti d’Alibert 1/c – Roma (Trastevere)

 Ingresso €. 5,00

 

INFOS:

www.complusevents.com

info@complusevents.com

Tel. 333 735 8983

 

www.filmstudioroma.com/

info@filmstudioroma.com

Tel. 334 178 0632

G G – Son of the South – P R Gianfranco Grosso vs Paul Russotto

 

logo la stellina LaStellina ArteContemporanea 

 

G G – Son of the South – P R 

Gianfranco Grosso vs Paul Russotto 

 

Testo critico di Alan Jones 

Videoproiezione a sorpresa a cura di Piero Pala 

 

L’idea della mostra nasce da desideri ed esigenze profonde, prima fra tutte quella di testimoniare e far emergere la forza e l’eredità di una generazione passata su quella presente, con un’opera del maestro Paul Russotto  scelta con perspicacia e precisione da Gianfranco Grosso. Una sottrazione, quella dell’artista più giovane, indirizzata al riconoscimento del percorso artistico legato alla storia che produce un aspetto totalmente spiazzante.  Due artisti che si affrontano e che dichiarano la portata emozionale di entrambi.  Il gesto primario del creare frecce semantiche li accomuna in un rituale di rispetto reciproco dove il creare genera evoluzione. Son of the South è l’anello di congiunzione convenzionale che richiama al senso di appartenenza ad un ordine. 

 

Mercoledì 8 maggio 2013 ore 19,00 

La mostra prosegue fino al 9 giugno 

 

LaStellina ArteContemporanea. 

Via Braccio da Montone 93 Roma 

3342906204 lastellina05@gmail.com 

www.lastellinaartecontemporanea.com